Punti vendita e Centri di raccolta delle Pile e Accumulatori Portatili esausti: il Consorzio ritira gratis

I punti vendita (negozi; n.d.r.), i centri di raccolta, gli impianti dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) consultando il sito www.pileportatili.it, possono richiedere l’installazione dei contenitori di raccolta e usufruire gratuitamente del servizio di ritiro. Il Consorzio ReMedia, da anni presente in Italia per la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ha avviato dal mese di luglio il servizio sperimentale di raccolta per le pile e gli accumulatori portatili esausti.

L’iniziativa è stata varata dal Consorzio, molto opportunamente e diremmo con lungimiranza, in relazione alle norme varate nel 2008 con il Decreto Legislativo n. 188. Il provvedimento impone infatti ai produttori di pile e accumulatori (e in questa definizione sono inclusi anche gli importatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche con pile incorporate) la costituzione di un sistema che gestisca in Italia la raccolta e invio a riciclo di tutti i tipi di pile e accumulatori a fine vita. ReMedia, che conta oggi oltre 500 associati nel comparto pile, ha deciso quindi di avviare la raccolta gratuita, in attesa della costituzione del Centro di Coordinamento previsto dal decreto, con l’obiettivo di intercettare la maggior parte dei rifiuti della specie ed evitare che siano dispersi nell’ambiente o gestiti con modalità improprie insieme ad altre tipologie di rifiuti.

Sarà compito del Centro di Coordinamento unico definire le regole operative per fornire i servizi a tutti i soggetti previsti dal decreto, ottimizzando le attività di competenza dei sistemi collettivi ed individuali, a garanzia di omogenee ed uniformi condizioni operative. Si tratta di un quantitativo stimato in trentamila tonnellate di pile portatili per uso domestico, acquistate ogni anno dagli italiani, di cui il 42 per cento è costituito da apparecchi elettronici. E fa temere parecchio per la salute umana e per l’equilibrio dell’ambiente la constatazione della modesta quantità recuperata: il 10 per cento.

Il Consorzio Remedia ha anche il merito di aver coinvolto gli altri sistemi collettivi che rappresentano i principali produttori di pile ed accumulatori portatili. Tant’è che al momento il servizio è esteso ai centri comunali di raccolta differenziata, agli impianti di trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche ed ai punti vendita, nei quali i cittadini possono facilmente consegnare pile ed accumulatori alla fine del ciclo di utilizzo.

Da ReMedia fanno osservare che il sistema attuato, oltre a permettere il rispetto della normativa da parte dei 500 associati, offre un servizio al cittadino, che potrà conferire gratuitamente e senza alcun obbligo le proprie pile usate, favorendo comportamenti ambientalmente corretti. Inoltre il Consorzio ha anticipato i tempi, allo scopo di essere pronta e operativa sul territorio quando il Decreto Legislativo troverà piena applicazione.

Tuttavia, meraviglia che finora il Consorzio abbia tralasciato di accordarsi con i produttori del ramo affinché impongano ai rivenditori i raccoglitori delle pile esauste. Dovrebbe funzionare, proprio come accade per i medicinali scaduti: appositi cassonetti di colore bianco sono affidati ai titolari delle farmacie ed i cittadini – a quanto risulta – li trovano comodi.

Agorà Magazine, 4 ottobre 2010

Leggi anche

Ferrara: rifiuti elettronici, raccolte da Hera 892 tonnellate

Boom di tv dismesse dopo il passaggio al digitale. Parte in città un progetto europeo finalizzato alla tracciabilità di questo genere di...


Rifiuti: RAEE, oltre 3mila i Centri di raccolta gestiti dai Comuni

Roma – SONO 3.564 i Centri di Raccolta gestiti dai Comuni e dalle aziende di servizi ambientali, con un incremento del 15% rispetto al 2009....


Italia: le lampadine ecologiche inquinano troppo, a Roma il solo impianto smaltimento del Centro

In Italia poche strutture in grado di recuperare i vapori di mercurio che contengono: 300 tonnellate trattate in pochi mesi. Storia di un'idea...