Cosa sono i rifiuti elettronici

I rifiuti elettronici (ed elettrici) sono ciò che rimane di apparecchiature che per un corretto funzionamento hanno avuto bisogno di correnti elettriche o di campi elettromagnetici e che sono state progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1.000 volt per la corrente alternata e a 1.500 volt per la corrente continua. Non necessariamente questi rifiuti vengono scartati quando non sono più funzionanti, specialmente se si tratta di materiali elettronici, per i quali la tecnologia avanza a passi da gigante giorno per giorno rendendo obsoleto del materiale anche con appena pochi mesi di vita!

Vengono comunemente denominati con l’acronimo RAEE (Rifiuti da apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) o con il termine e-waste, derivante dall’inglese Waste of electric and electronic equipment (WEEE). Si distingue tra RAEE derivanti da:

  • Grandi elettrodomestici;
  • Piccoli elettrodomestici;
  • Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni;
  • Apparecchiature di consumo;
  • Apparecchiature di illuminazione;
  • Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni);
  • Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero;
  • Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infetti);
  • Strumenti di monitoraggio e controllo;
  • Distributori automatici.

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