La tossicità dei materiali contenuti nei RAEE viene contemplata nella Direttiva 2002/95 CE detta anche RoHS (Restriction of Hazardous Substances Directive) ossia sul divieto di utilizzo di materiali nocivi.

I materiali contemplati nella citata direttiva sono:

Le concentrazioni massime di tutti questi elementi sono 0,1% (tranne il cadmio che è limitato a 0,01%) del peso di materiale omogeneo. Ciò significa che i limiti non si applicano al peso del prodotto finito, o persino ad un componente, ma a tutta la singola sostanza che potrebbe essere separata meccanicamente. Per esempio la guaina isolante di un cavo elettrico che compone l’apparecchio elettronico.

Il piombo

Il piombo è usato nella saldatura dei componenti sui circuiti stampati e nei pannelli in vetro dei monitor (tubo a raggi catodici), le leghe comunemente usate contengono 40% di piombo – 60% di stagno. Il piombo può causare problemi al sistema nervoso centrale e periferico, al sistema sanguigno e ai reni. Si sono riscontrati effetti negativi anche sul sistema endocrino e sullo sviluppo del cervello dei bambini. Il piombo ha inoltre, gravi effetti anche sull’ambiente: sulle piante, sugli animali e sui micro-organismi.

Il mercurio

Il mercurio viene utilizzato in particolari termostati e lampade a scarica di mercurio. Esso è usato soprattutto nella realizzazione di sensori (di posizione), relays, interruttori (ad esempio nei circuiti stampati e nelle attrezzature per misurazioni) e lampade ad elettroluminescenza. Inoltre, esso è impiegato negli strumenti medici, nella trasmissione dei dati, nelle telecomunicazioni e nella telefonia mobile. Il mercurio è usato anche nelle batterie, negli interruttori e nei circuiti stampati. Quando il mercurio inorganico si diffonde nell’acqua si trasforma in mercurio metilato nei sedimenti dei fondali. Il mercurio metilato si accumula facilmente negli organismi viventi e particolarmente, attraverso la catena alimentare, nei pesci. Il mercurio metilato causa danni permanenti al cervello.

Il cadmio

Il cadmio si utilizza nelle batterie ricaricabili come protezione alla corrosione ed usura di componenti metallici e in alcuni casi come pigmento o stabilizzante in vernici, viene utilizzato inoltre in alcune componenti come nei resistori a chip SMD, nei rivelatori di infrarossi e nei semiconduttori. I tipi più vecchi di tubi a raggi catodici contengono cadmio. Inoltre, il cadmio è utilizzato come stabilizzatore di plastica. Anche i composti di cadmio sono classificati tossici: possono causare danni irreversibili alla salute. Il cadmio ed i composti di cadmio si accumulano nel corpo umano, soprattutto nei reni. Il cadmio viene assorbito attraverso la respirazione ed il cibo. Nell’arco di trent’anni, il cadmio può facilmente accumularsi in quantità tale da provocare setticemia. Il cadmio causa vari e pericolosi effetti anche sull’ambiente.

Il cromo

Il cromo esavalente viene usato in trattamenti di cromatura e nella passivazione della zincatura elettrolitica, su componenti ferrosi e non ferrosi, per evitare la corrosione e l’usura delle superfici. Da ricordare che il cromo esavalente è un agente cancerogeno. Il cromo VI può facilmente passare attraverso le membrane delle cellule ed essere assorbito provocando effetti dannosi alle stesse. Esso causa forti reazioni allergiche persino se assorbito in piccole concentrazioni come, ad esempio, la bronchite asmatica. Il cromo VI potrebbe causare gravi danni anche al DNA. Inoltre, i composti di cromo esavalente sono tossici per l’ambiente Dall’incenerire spazzatura contenente cromo deriva la generazione di cenere inquinata anche di cromo che, fluttuando in aria, si diffonde nell’ambiente. Gli scienziati hanno, per questo, creato la convenzione secondo cui i rifiuti contenenti cromo non possono essere inceneriti.

I bifenili polibromurati e l’etere di difenile polibromurato

I bifenili polibromurati (PBB) ed eteri di difenile polibromurati (PBDE) sono aggiunti ai polimeri plastici per ottenere proprietà ignifughe.

Fonti: Wikipedia; SVTC – Silicon Valley Toxics Coalition