In Italia

Mentre un tempo i consumatori italiani acquistavano un impianto stereo o un televisore nella speranza che durassero per un decennio o anche di più, oggi l’evoluzione della tecnologia, insieme alla rapida obsolescenza dei prodotti agevola il “consumismo tecnologico” portando ad una super produzione di rifiuti. I consumatori oggi raramente portano a riparare i propri apparecchi guasti, perché spesso è più semplice, e meno costoso, rimpiazzarli con prodotti nuovi. La durata di vita media di un computer si è ridotta da 4/5 anni a 3 anni e questa veloce obsolescenza è dovuta ad una tecnologia in continua rapida evoluzione. I dati relativi alla raccolta differenziata giornaliera hanno rivelato che più del 50% dei computer resi sono ancora in buone condizioni di funzionamento, ma sono ugualmente eliminati per fare spazio alle tecnologie più recenti. Nei prossimi anni si stima che per ogni computer immesso sul mercato un altro computer diventerà obsoleto. Inoltre per quanto riguarda i telefoni cellulari, la cui penetrazione in l’Italia è tra le più alte d’Europa, rappresenteranno ben presto uno dei rifiuti tecnologici con il maggior tasso di crescita. La diffusione dei note-book, dei computer palmari e dei cellulari con funzioni internet ed e-mail, unita alle promozioni ed alle offerte di produttori e gestori di telefonia mobile, stanno portando alla rapidissima sostituzione di centinaia di migliaia di apparecchi telefonici.

fonte: www.ambientediritto.it

Ultimi articoli

Vedi archivio »