UE: anche i pannelli fotovoltaici vanno riciclati

Le nuove norme approvate dal Parlamento Europeo impongono nuovi obiettivi per la raccolta differenziata e il riciclo delle apparecchiature elettroniche. Come cellulari, Tv, computer e notebook. Ma anche i pannelli fotovoltaici che, però, pongono non pochi problemi. E, così, la legge potrebbe cambiare di nuovo.

Riciclo hi-tech – La settimana scorsa il Parlamento Europeo ha approvato la nuova normativa in fatto di rifiuti elettronici, i cosiddetti RAEE . La percentuale di questi rifiuti da riciclare sale al 45%, a partire dal 2016, e al 65% a fare data dal 2019. La nuova legge, però, impone anche un ulteriore obiettivo: la quantità di rifiuti elettronici – differenziata e riciclata al 2019 – dovrà essere pari all’85% di quanto prodotto quest’anno. È quindi partito il conto alla rovescia: diciotto mesi di tempo per completare l’iter della nuova legge e per aggiungerla all’ordinamento giuridico di ogni stato membro dell’UE.

Lunga vita ai pannelli – L’obiettivo dell’85% di riciclo, però, si scontra con un’altra novità delle nuove norme europee sui RAEE. Ossia quella che classifica anche i pannelli fotovoltaici come rifiuti elettronici una volta arrivati al “capolinea”. Cosa giustissima, perché vanno differenziati e riciclati, ma è un’operazione difficile da far combaciare con i nuovi limiti di legge. Il motivo è che, a differenza di cellulari e computer che vengono cambiati o buttati in pochissimi anni , i pannelli solari hanno un ciclo di vita molto più lungo: 20 o addirittura 30 anni. Gran parte dei pannelli installati negli ultimi anni in Europa, quindi, non diventeranno affatto un rifiuto elettronico nel 2019 ma saranno ancora in piena attività.

La proposta – La legge, a questo punto, andrebbe migliorata e gli operatori del settore delle rinnovabili stanno cercando una soluzione. Reinhold Buttgereit, segretario generale della European Photovoltaic Industry Association, ha proposto un target di riciclo specifico per il fotovoltaico, che ne segua il reale invecchiamento. «L’industria è pronta a supportare la Commissione Europea – ha detto Buttgereit – al fine di stabilire una metodologia per un approccio basato sui rifiuti prodotti». Mentre l’Europa decide, infatti, i pannelli solari, a terra nei campi o sui tetti di case e capannoni, continuano tranquilli a produrre energia pulita e rinnovabile . Altro che rifiuti!

da Jack Tech, 31/01/2012
di Peppe Croce

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