UE: apparecchi elettronici più sicuri, ok del Parlamento UE alla legge

I rifiuti elettronici sono in forte aumento nell’Unione Europea e le sostanze pericolose spesso presenti nei dispositivi elettronici possono provocare gravi rischi all’ambiente e alla salute umana, soprattutto quando finiscono in inceneritori o in discariche, abusive o non, nei paesi in via di sviluppo. Per questo il Parlamento Europeo chiede nuove regole che migliorino la sicurezza di gadget elettronici ed elettrodomestici venduti nell’UE e chiede la messa al bando di una lista di sostanze ritenute nocive.

La risoluzione legislativa, preparata da Jill Evans (Verdi/ALE, UK) approvata oggi con 640 voti in favore, 3 contrari e 12 astensioni, formalizza il sostegno dei deputati all’accordo in prima lettura raggiunto col Consiglio sulle modifiche alla legislazione sulle restrizioni sull’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettroniche ed elettriche.

Una serie di sostanze pericolose, come il piombo e il mercurio, è già proibita da alcuni tipi di apparecchiature elettriche e elettroniche. Secondo le nuove regole, dopo un periodo di transizione che permetterà all’industria di adattarsi alle novità, tali sostanze saranno proibite su tutte le apparecchiature elettroniche o elettriche, con l’eccezione di quelle espressamente escluse, come ad esempio i pannelli solari fotovoltaici e i materiali militari. Telefoni, frigoriferi e TV sono già coperti dalle regole attuali, ma l’estensione del campo della legislazione permetterà di coprire anche prodotti quali bambole parlanti e utensili da laboratorio, che dovranno conformarsi alla disciplina per la prima volta, dopo un periodo di transizione di 8 anni. La nuova normativa permetterà inoltre l’uso di alcune sostanze nel caso non esistano alternative efficaci. Ed anche i prodotti importati nell’UE dovranno rispettare i nuovi standard.

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