UE: la nuova direttiva RAEE slitta ancora

La direttiva europea contro i rifiuti elettronici, conosciuta come Waste Electrical and Electronic Equipment ( Weee) sta andando incontro a ulteriori ritardi dopo la notizia che la revisione legislativa non raggiungerà il Parlamento Europeo fino al prossimo anno.

Si tratta del terzo rinvio per la direttiva Raee. Tra le novità della nuova revisione che doveva essere votata questo mese l’introduzione di un obiettivo di raccolta più elevato e un obiettivo per il riutilizzo e il riciclo. Il cosiddetto e-waste è previsto crescere fino a raggiungere i 12 milioni di tonnellate entro il 2020.
In realtà il 67 per cento dei rifiuti elettronici raccolti nell’Unione Europea è fuori controllo perché inviato in discarica o impianti di trattamento non adeguati , o esportato illegalmente. Questo significa che solo un terzo delle apparecchiature IT obsolete è trattato in accordo con la direttiva Raee.

Ma c’è anche una notizia positiva. I problemi dei rifiuti elettronici stanno guadagnando negli Usa l’attenzione della Environmental Protection Agency (EPA) cha ha aggiunto il trattamento dell’e-waste alla lista delle sue priorità.

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