LARINO La raccolta differenziata stenta ad entrare nelle teste degli abitanti del Basso Molise, da Termoli a Larino, passando per San Giacomo degli Schiavoni ed altri comuni. Così come l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, un po’ ovunque, continua ad essere una pratica largamente seguita. L’amministrazione comunale del centro frentano è intenzionata ad usare il «pugno di ferro» contro i trasgressori. Lo ha fatto tramite l’assessore comunale all’ambiente Giardino, che ha lanciato un appello a tutta la popolazione locale. «Voglio informare la cittadinanza – ha detto l’assessore – che ci stiamo adoperando per individuare gli autori di questi atti irresponsabili che, oltre a deturpare l’ambiente, mettono in seria difficoltà l’amministrazione comunale, costretta a provvedere alla rimozione dei materiali ingombranti e dei rifiuti speciali, rivolgendosi ad imprese specializzate, con grande dispendio di risorse economiche che potrebbero essere utilizzate per altri scopi. Voglio ribadire ancora – aggiunge Giardino – che l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, é vietato dalla legge, ed in particolare dall’articolo 192 del decreto legislativo numero 152 del 2006. «Lo stesso decreto – rimarca l’assessore all’ambiente Luigi Lapenna – all’articolo 255 prevede per i trasgressori sanzioni tra 105 e 620 euro. Colgo l’occasione per ricordare che l’Unione dei comuni del Basso Biferno svolge un eccellente servizio di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, durevoli, elettrici ed elettronici». Una vera e propria emergenza quella che si registra sul fronte dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Proprio ieri nuovi casi eclatanti si sono registrati a Termoli, sia in centro che in periferia, da corso Nazionale a corso Fratelli Brigida, a corso Umberto, fino a viale San Francesco, il lungo rettilineo che conduce prima a Colle Macchiuzzo e poi, tramite la rotonda, a Difesa Grande. È poco piú avanti, lungo il tratto da via degli Oleandri e via Cardarelli, che entrambi i lati della strada, sono pieni di sacchetti di plastica ricolmi di spazzatura che spesso vengono lanciati dalle automobili in transito. Fenomeno che, in questa zona, ha contribuito al proliferare dei cani randagi e dei topi. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in Basso Molise non risparmia nemmeno le campagne di Guglionesi, Petacciato e San Giacomo. In quest’ultimo caso la situazione continua ad essere eclatante nei pressi del Tratturo l’Aquila-Foggia, dove i percorsi turistici sono circondati da rifiuti di ogni tipo: dai semplici, si fa per dire, sacchetti di plastica, a vecchi televisori, lavatrici e perfino vasche da bagno e materassi. Anche in questo caso ci sono state segnalazioni dei cittadini e dell’Associazione Ambiente Basso Molise, col Comune che ha garantito maggiori controlli. Ed infine una situazione che rischia di degenerare anche a Larino, dove l’amministrazione tenta l’nnesima iniziativa per frenare il fenomeno, annunciando una sorta di «caccia» ai trasgressori. Sembra che in Basso Molise con l´introduzione del sistema di raccolta differenziata e del cosiddetto «porta a porta» la situazione sia peggiorata, segno di inciviltà.
Il Tempo, 3 settembre 2010
di Giuseppe Castelli
