Napoli: la raccolta differenziata arriva al campo Rom

Siglato un protocollo d’intesa tra Prefettura, Comune e Provincia di Napoli che prevede la realizzazione di un progetto pilota per avviare la raccolta differenziata all’interno dei campi Rom di Scampia e Secondigliano

L’11 ottobre il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, hanno firmato un accordo per la realizzazione di un progetto pilota per avviare la raccolta differenziata negli insediamenti Rom di Cupa Perillo a Scampia e al Campo Nuovo di Secondigliano.

Il progetto è stato elaborato dall’Amministrazione provinciale di Napoli e finanziato dal Ministero dell’Interno. La raccolta sarà affidata agli abitanti stessi dei campi. Due gli obiettivi a cui tende il progetto: l’opportunità per i rom di partecipare a progetti formativi di lavoro e, allo stesso tempo, il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie degli insediamenti.

“Se a Napoli la raccolta differenziata la faranno i rom, che per i nostri costumi oggettivamente vivono in condizioni precarie e disagiate, allora non vedo chi possa più esimersi da questo dovere civico” ha dichiarato il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro. “La valenza di questo progetto, voluto dalla mia amministrazione e portato avanti con successo dall’assessore Marilù Galdieri – ha aggiunto Cesaro – è duplice: innanzitutto è portatore di messaggi di integrazione, visto che gli attori ed i realizzatori dello stesso saranno proprio le comunità nomadi; in secondo luogo perché, grazie a questa iniziativa, si potranno contrastare fenomeni quanto mai frequenti quali roghi di rifiuti e suppellettili spesso individuati proprio presso i campi nomadi. Tale progetto, inoltre, si inserisce nel solco della piena collaborazione con l’amministrazione comunale di Napoli, perché ribadisco – ha concluso Cesaro – che solo con la sinergia delle varie istituzioni il territorio potrà puntare ad un suo effettivo rilancio”.

“Oggi in prefettura – ha detto poi l’assessore provinciale al lavoro ed alle risorse umane, Marilù Galdieri – ho parlato con Nino, rom in rappresentanza della comunità di Secondigliano e di Scampia. Credono fermamente in questa che vedono anche come un’ opportunità di migliorare la vita all’interno dei campi e di formazione spendibile anche in un futuro lavorativo. Mi piacerebbe, ad esempio, che proprio qualche rom, un domani, possa spiegare a noi napoletani come effettuare correttamente la raccolta differenziata”.

da Eco dalle Città, 12/10/2011

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