In un incontro patrocinato dal Sole 24 Ore, illustrato il progetto Ecoguard, nato dall’impegno dei consorzi Ecoped – Ridomus per la promozione di buone pratiche di valorizzazione dei rifiuti
Parlare di riciclaggio in un’epoca contraddistinta da sprechi e superfluo e in cui il riutilizzo non viene assolutamente contemplato dai più, potrebbe suonare paradossale. Eppure Ecoguard, presentato alcuni giorni fa presso la sede milanese de Il sole24 ore, regala una ventata di ottimismo e speranza.
Il progetto è stato concepito dall’esperienza e dall’entusiasmo di Ecoped – Ridomus, consorzi senza scopo di lucro nati nel 2006 nell’ambito dell’Associazione Nazionale Industrie Apparecchi Domestici e Professionali. Gli sforzi sono mirati alla creazione di un sistema efficiente di reimpiego delle risorse naturali attraverso il corretto riciclo delle stesse.
In una visione realistica, si constata che tali processi non sono praticati correttamente in tutti i Paesi e che, il più delle volte, l’illegalità e la criminalità dettano regole crudeli a riguardo, mettendo a repentaglio la vita di persone indigenti, disposte a tutto pur di guadagnare un preziosissimo euro. Ghana, Nigeria e Cina del Sud rappresentano alcuni esempi di luoghi in cui lo smaltimento avviene in condizioni ad alto rischio: i fili elettrici in rame all’interno di computer, tastiere, aspirapolveri, telefonini e tostapane protetti da pvc bromurato per resistere al calore, vengono estratti incendiando copertoni, con il conseguente inalamento di sostanze tossiche.
Sarebbe sufficiente dotare queste persone delle tecnologie di base per dar loro la possibilità di svolgere il lavoro in sicurezza. Lo dice Federico Magalini, direttore di Ecoped, uno dei 15 consorzi autorizzati al riciclo dei Raee (rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici), unica cooperativa dotata di filiera certificata. Ecoguard, grazie alla volontà dei produttori di piccoli elettrodomestici consorziati, ribadisce l’importanza di un progetto mirato al riutilizzo delle materie prime attraverso un sistema di azioni concertate per ridurre al minimo i rischi derivanti da comportamenti illeciti. Un impegno che comprende la capacità di rispondere tempestivamente alle azioni criminali, combattuta giornalmente attraverso la definizione di requisiti di riferimento, relativi indicatori di performance, sistemi di tracciabilità dei rifiuti e piani di controllo periodici.
A quelle di Magalini fanno eco le parole di Giuliano Maddalena, direttore generale del consorzio che, con convinzione e grinta contagiose, esorta a considerare i materiali elettronici ed elettrici in disuso non come rifiuti, bensì come preziose risorse riutilizzabili. Il motore di Ecoped – Ridomus, congiuntamente ai produttori, sta girando a pieno regime, ponendo le basi per azioni future che puntino alla sensibilizzazione di una più grande fetta di utenti: nei prossimi mesi, infatti, anche le scuole saranno sede di incontro, conoscenza e discussione del progetto Ecoguard.
delleconomia.it, 01/12/2010
di Margherita Gamba
