Umbria: 7 hanno superato la soglia del 50% di raccolta differenziata

(AGI) – Perugia, 27 ott. – Nel 2009 sono stati sette, e precisamente, Sigillo, Gubbio, Marsciano, Paciano, Piegaro, Tuoro sul Trasimenoe e Attigliano, i Comuni umbri che hanno superato la soglia del 50% di raccolta differenziata, arrivando, in alcuni, anche al 60%. Inoltre, nei Comuni di Corciano, Deruta, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Fossato di Vico e Sangemini, la percentuale di rifiuti differenziati si attesta fra il 40 e il 50%”. E’ quanto precisa l’assessore regionale all’ambiente, Silvano Rometti, in riferimento ai dati diffusi nei giorni scorsi dalla stampa e che relegano l’Umbria tra le regioni italiane meno virtuose nell’ambito della raccolta differenziata. “Premettendo che si e’ consapevoli di scontare alcuni ritardi rispetto a quanto previsto dal Piano regionale dei rifiuti – afferma Rometti – rispetto alle cifre e alle percentuali pubblicate appare necessario chiarire alcuni aspetti che possono contribuire ad avere una visione corretta della situazione. La raccolta differenziata in Umbria nell’anno 2009 si e’ assestata ad un livello pari al 31,34%, con un incremento dell’1,52% rispetto all’anno precedente, mentre i rifiuti urbani prodotti nel territorio regionale sempre nel 2009, sono stati pari a 539 mila 252 tonnellate, con un decremento del 2,85& rispetto al 2008 che si traduce in un calo del -3,74% della produzione pro-capite, scesa a 566 kg/abitante. Dal 2008 al 2009 inoltre, l’Umbria ha raddoppiato i propri quantitativi di raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici con una media pro-capite di circa 6 kg. Un risultato che colloca la nostra regione al secondo posto in Italia subito dopo il Trentino Alto Adige. Il dato relativo all’incremento della raccolta differenziata – spiega Rometti – e’ significativo se si considera che e’ accompagnato da un calo della produzione pro-capite e che e’ stato calcolato mediante il criterio adottato con il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti che e’ piu’ ‘restrittivo’ rispetto al passato e analogo a quello utilizzato, a livello nazionale, dall’Istituto nazionale per la ricerca ambientale. Il Piano regionale – afferma ancora l’assessore – prevede tra i punti cardine la riduzione della produzione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata attraverso l’applicazione del sistema domiciliare. A questo scopo l’amministrazione regionale sta promuovendo una serie di iniziative, tra le quali anche la messa in funzione di distributori automatici di acqua, latte e detersivi che ha riscontrato notevole interesse da parte dei cittadini. E, proprio in virtu’ di questi risultati incoraggianti, continueremo con maggiore slancio ad investire in questo settore invitando le amministrazioni locali a dare il loro contributo”.

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